Caro governo Berlusconi,
non è più il momento delle promesse, è il momento delle verità. La campagna eletorale è finita, la sinistra è a pezzi e l’Italia chiede certezze.
Che siano impopolari, brutte, belle o divertenti non importa: bisogna agire con riforme concrete, dalle aziende ai cittadini, in breve tempo e con risultati che non si dilatino negli anni. Li vogliamo subito e li vogliamo “de fero” così da riconquistare la fiducia, ripartire con investimenti e avere un futuro magari solo rosa pallido, ma di certo non più nero come oggi.
Un sincero in bocca al lupo
Voglio festeggiare questa vittoria del PDL con una frase presa direttamente dal blog di DAW:
“A quelli che sono di sinistra e con l’antiberlusconismo si ritrovano con Berlusconi premier e senza sinistra”
Grazie di cuore a tutti, veramente tutti.
Finalmente è arrivato il momento di scegliere. Che siate di destra o di sinistra, votate con la vostra testa e il vostro ingegno, lasciate le fregnacce a chi parla (a vanvera) di professione.
L’Italia è dei cittadini e non dei politici.
Ricordatevelo anche dopo le elezioni: sarà nostro compito vigilare e protestare quando ciò che vedremo non sarà di nostro gradimento. L’italia si rialza con l’aiuto di tutti.
I regimi, anche travestiti da repubbliche, che non hanno a cuore il problema della libertà del proprio popolo come cardine principale dell’esistenza stessa della società civile, dovrebbero essere disciolti.
Giornalmente compiamo errori, sottovalutando i nemici, sottovalutando le donne, sottovalutando che quanto ci sta in torno mina anche il nostro benessere, non solo economico.
TIBET LIBERO, BIRMANIA LIBERA. BASTA OPPRESSIONE
Mentre le stime economiche dell’Italia sono oramai inversamente proporzionali alla massa grassa di romano prodi, i prezzi aumentano e i salari scendono, la campagna elettorale della sinistra punta tutto su Berlusconi. Si perchè invece di parlare di programma (come fa il Cavaliere), parlano di Silvio che spara una delle sue cagate (cfr. la battuta alla precaria). Invece di spiegare ai cittadini cosa cambierà parlano di come il fascismo non sia ancora morto, guarda caso puntando il dito verso un eleggibile di Berlusconi, senza fare i conti coi comunisti rivoluzionari che hanno in casa.
Il divertente è che non più di un mese fa di pietro ha pensato bene di fare mea-culpa dichiarando che l’intento del governicchio prodi era nato per distruggere quanto fatto dal precedente. Il prossimo non sarà così perchè per fare un bello scherzetto al Cavaliere han pensato bene di distruggere l’Italia.
Sinistra, Destra, Centro: fate i conti in casa vostra che gli italiani non votano il più simpatico. Quelli che andranno alle urne sceglieranno il programma migliore, non chi ha tirato più volte la giacchetta alla stampa (schierata per altro) per far notare cosa Silvio fa.
Che delusione leggere come i radicali si siano alla fine venduti al potere del PD: un fulgido esempio di “attaccamento alla poltrona” da manuale!
Oggi, 16 gennaio, abbiamo toccato uno dei punti più profondi della seconda repubblica. Inutile commentare tutto ciò che accade, non ha senso.
Sarebbe ora di pensare al futuro e concludere qui una esperienza che dal 2001 ci sta affossando ogni giorno di più. L’ora per la terza repubblica è giunta, con un cambio radicale di generazione.
Non si è scongiurato il referendum, non si è potuto avere un governo stabile e il numero di indagati nel parlamento è ai massimi storici. Ci vuole un repulisti generale e l’introduzione dei delfini per il cambio, se qualcuno si è premurato di sceglierli. Altrimenti lasciate fare tutto a noi Italiani che non solo dovremmo governare i governanti, ma anche poterli scegliere tra una rosa più ampia e più pulita.
Piccola postilla: alla rinfrescata generazionale aggiungerei i signori della Sapienza di Roma.
http://daw.ilcannocchiale.it/post/1712066.html
Non posso commentare questa notizia di Daw. Vado in Sudan, un paese civile!